Il corteggiamento di Tony Parker, presidente dell’Asvel Lyon-Villeurbanne, era iniziato un anno fa per riportare in Francia la coppia Pierre Vincent e Sandrine Gruda. Il coach ha lasciato al termine della scorsa stagione, mentre ora ha deciso di concludere la sua esperienza a Schio anche Gruda, come confermano il presidente Marcello Cestaro e dalla Francia. Alla corte dell’Asvel arriveranno anche Gabby Williams e Alexia Chartereau e Vincent punterà a conquistare anche un biglietto per l’Eurolega, nella speranza che la Fiba inviti un terzo club francese, senza passare attraverso il turno preliminare, dopo l’esclusione delle formazioni russe.
L’ultima uscita di Sandrine sul palcoscenico del palaRomare è avvenuta in questa martedì mattina del 10 maggio per il Masiera Day, la giornata dedicata al ricordo di Livio Romare “…non un muro, una masiera!“, ex campione della Jokey Schio Volley. L’evento è stato organizzato per dire No alla violenza contro le donne e per consegnare le borse di studio (da 500 euro) dell’Associazione “Masieraday Memorial Livio Romare” per gli studenti dell’Alto Vicentino che si sono distinti in eccellenti risultati sia in ambito scolastico che sportivo.
Il tema della quarta edizione è stato più in generale il “Coraggio della non violenza” e a fianco di Gruda c’erano altri ospiti illustri come il professore-cantautore Roberto Vecchioni, l’ex promessa del nuoto Manuel Bortuzzo colpito da un proiettile, Laura Roveri, accoltellata dal suo ex compagno e il magistrato Carlo Nordio.
Spazio per il confronto e la discussione delle proprie esperienze, come quella della cestista francese che ha rivelato come anche lei sia vittima di violenze quando era ragazzina. Anche per questo ha fondato nel suo paese di origine, La Martinica, un’associazione che aiuta i ragazzi disagiati e li educa alla non violenza.
A Vicenza, intanto, sabato scorso è stato inaugurato il “Muro delle bambole” a Campo Marzo contro il femminicidio, un progetto nato nel 2014 a Milano su iniziativa di Jo Squillo e successivamente promosso anche a Genova, Roma, Brescia, Trieste e Venezia. Nell’esedra di Campo Marzo è stata realizzata un’installazione artistica permanente che riprende una tradizione indiana per cui, ogni volta che una donna subisce violenza, una bambola viene affissa sulla porta della sua casa.
Chiunque ha la possibilità di recarsi al “Muro” e appendere la sua bambola, come testimonianza della lotta contro la violenza sulle donne.
Forse lo farà anche Gruda, prima di lasciare per l’ultima volta l’Italia.
Il corteggiamento di Tony Parker, presidente dell’Asvel Lyon-Villeurbanne, era iniziato un anno fa per riportare in Francia la coppia Pierre Vincent e Sandrine Gruda. Il coach ha lasciato al termine della scorsa stagione, mentre ora ha deciso di concludere la sua esperienza a Schio anche Gruda, come confermano il presidente Marcello Cestaro e dalla Francia. Alla corte dell’Asvel arriveranno anche Gabby Williams e Alexia Chartereau e Vincent punterà a conquistare anche un biglietto per l’Eurolega, nella speranza che la Fiba inviti un terzo club francese, senza passare attraverso il turno preliminare, dopo l’esclusione delle formazioni russe.
L’ultima uscita di Sandrine sul palcoscenico del palaRomare è avvenuta in questa martedì mattina del 10 maggio per il Masiera Day, la giornata dedicata al ricordo di Livio Romare “…non un muro, una masiera!“, ex campione della Jokey Schio Volley. L’evento è stato organizzato per dire No alla violenza contro le donne e per consegnare le borse di studio (da 500 euro) dell’Associazione “Masieraday Memorial Livio Romare” per gli studenti dell’Alto Vicentino che si sono distinti in eccellenti risultati sia in ambito scolastico che sportivo.
Il tema della quarta edizione è stato più in generale il “Coraggio della non violenza” e a fianco di Gruda c’erano altri ospiti illustri come il professore-cantautore Roberto Vecchioni, l’ex promessa del nuoto Manuel Bortuzzo colpito da un proiettile, Laura Roveri, accoltellata dal suo ex compagno e il magistrato Carlo Nordio.
Spazio per il confronto e la discussione delle proprie esperienze, come quella della cestista francese che ha rivelato come anche lei sia vittima di violenze quando era ragazzina. Anche per questo ha fondato nel suo paese di origine, La Martinica, un’associazione che aiuta i ragazzi disagiati e li educa alla non violenza.
A Vicenza, intanto, sabato scorso è stato inaugurato il “Muro delle bambole” a Campo Marzo contro il femminicidio, un progetto nato nel 2014 a Milano su iniziativa di Jo Squillo e successivamente promosso anche a Genova, Roma, Brescia, Trieste e Venezia. Nell’esedra di Campo Marzo è stata realizzata un’installazione artistica permanente che riprende una tradizione indiana per cui, ogni volta che una donna subisce violenza, una bambola viene affissa sulla porta della sua casa.
Chiunque ha la possibilità di recarsi al “Muro” e appendere la sua bambola, come testimonianza della lotta contro la violenza sulle donne.
Forse lo farà anche Gruda, prima di lasciare per l’ultima volta l’Italia.
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