Un crollo inaspettato sino a -21, in una partita fin da subito in salita. La decisiva gara tre dei quarti di finale di Eurolega poteva essere una pagina storica e invece si é trasformata in una serata da incubo per il Beretta Famila Schio che deve dire addio alle Final 4, in un’annata che finora sembrava tutta indirizzata per il verso giusto. Una brusca caduta, nonostante il colpo di coda finale sino a -8, da cancellare in fretta, ma anche da analizzare per il futuro. Noi ci proviamo con 5 possibili motivi dell’inaspettato flop arancione.
1 – Georgios Dikaioulakos ha perso senza ombra di dubbio la sfida con Natalia Hejkova, l’allenatrice più vincente nella storia dell’Eurolega. Il diverso atteggiamento delle due squadre in avvio è l’esempio della serata nera: le orange sono scese in campo titubanti come nell’altra sfida da dentro o fuori persa sul campo del Fenerbache. Le ceche invece hanno sin da subito cambiato faccia e intensità rispetto ai primi due match. Hejkova ha controllato la partita da vera maestra, mentre il coach greco ha tardato troppo a scompaginare il piano tattico col tentativo del quintetto piccolo e difesa zona.
2 – L’insuperabile difesa scledense è stato il marchio di fabbrica di tutta la stagione fin qui: subire 90 punti nei tempi regolamentari col 55% totale al tiro e 38-16 nell’area pitturata, in una gara che poteva essere storica per la società, dopo averne concessi 72 e 56 nelle precedenti due sfide, è un dato che nessuno si sarebbe aspettato.
3- Diverse giocatrici del Famila sono scese in campo acciaccate per problemi fisici persistenti e l’età cestistica da mille battaglie non ha aiutato: due partite di questo livello in quattro giorni sono difficili da gestire per qualsiasi giocatore anche completamente in forma, con in più una lunga trasferta in mezzo. I punti subiti in difesa sono lo specchio della condizione fisica precaria avuta nella serata.
4 – Pronti via, 10 secondi e piazza un arresto e tiro di classe. La 25enne nazionale spagnola Maria Conde alla fine chiuderà con 25 punti, 8 rimbalzi e 6 assist in una serie dominata sui due lati del campo. Nei momenti decisivi si è sempre caricata la squadra sulle spalle piazzando canestri e giocate difensive: quando hai in squadra una così è più facile vincere.
5 – In una serata in cui anche Keys e Andrè non riescono ad apportare il solito contributo delle ultime partite, ancora una volta il nuovo acquisto Aby Gaye è stata un fantasma. Dall’altra parte ha messo piede sul parquet anche il cambio delle lunghe Hanusova, trovando 5 punti (in 7 minuti): il buco sotto canestro di Schio nella serata decisiva si è fatto enorme.

Un crollo inaspettato sino a -21, in una partita fin da subito in salita. La decisiva gara tre dei quarti di finale di Eurolega poteva essere una pagina storica e invece si é trasformata in una serata da incubo per il Beretta Famila Schio che deve dire addio alle Final 4, in un’annata che finora sembrava tutta indirizzata per il verso giusto. Una brusca caduta, nonostante il colpo di coda finale sino a -8, da cancellare in fretta, ma anche da analizzare per il futuro. Noi ci proviamo con 5 possibili motivi dell’inaspettato flop arancione.
1 – Georgios Dikaioulakos ha perso senza ombra di dubbio la sfida con Natalia Hejkova, l’allenatrice più vincente nella storia dell’Eurolega. Il diverso atteggiamento delle due squadre in avvio è l’esempio della serata nera: le orange sono scese in campo titubanti come nell’altra sfida da dentro o fuori persa sul campo del Fenerbache. Le ceche invece hanno sin da subito cambiato faccia e intensità rispetto ai primi due match. Hejkova ha controllato la partita da vera maestra, mentre il coach greco ha tardato troppo a scompaginare il piano tattico col tentativo del quintetto piccolo e difesa zona.
2 – L’insuperabile difesa scledense è stato il marchio di fabbrica di tutta la stagione fin qui: subire 90 punti nei tempi regolamentari col 55% totale al tiro e 38-16 nell’area pitturata, in una gara che poteva essere storica per la società, dopo averne concessi 72 e 56 nelle precedenti due sfide, è un dato che nessuno si sarebbe aspettato.
3- Diverse giocatrici del Famila sono scese in campo acciaccate per problemi fisici persistenti e l’età cestistica da mille battaglie non ha aiutato: due partite di questo livello in quattro giorni sono difficili da gestire per qualsiasi giocatore anche completamente in forma, con in più una lunga trasferta in mezzo. I punti subiti in difesa sono lo specchio della condizione fisica precaria avuta nella serata.
4 – Pronti via, 10 secondi e piazza un arresto e tiro di classe. La 25enne nazionale spagnola Maria Conde alla fine chiuderà con 25 punti, 8 rimbalzi e 6 assist in una serie dominata sui due lati del campo. Nei momenti decisivi si è sempre caricata la squadra sulle spalle piazzando canestri e giocate difensive: quando hai in squadra una così è più facile vincere.
5 – In una serata in cui anche Keys e Andrè non riescono ad apportare il solito contributo delle ultime partite, ancora una volta il nuovo acquisto Aby Gaye è stata un fantasma. Dall’altra parte ha messo piede sul parquet anche il cambio delle lunghe Hanusova, trovando 5 punti (in 7 minuti): il buco sotto canestro di Schio nella serata decisiva si è fatto enorme.
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