Il Concordia Schio ha sorpreso tutti in serie D e con un rush finale di 6 vittorie su 6 si è qualificato da primo in classifica per il girone playoff. Una squadra giovane guidata da Marco Venezia in panchina e costruita dal ds e vicepresidente, da tre anni, Emanuele Pederzolli. Schio è stato inserito con Rovigo, Isola della Scala, Solesino, Mestrino, Cus Padova e Pescantina: si parte nel weekend di sabato e domenica 19-20 marzo. In C2, invece, nella fase a incrocio del girone Oro per la poule promozione, Playbasket e Altavilla ripartiranno sempre dal 20 marzo contro Pieve, Conegliano, Spresiano, Caorle, San Bonifacio, Roncaglia.
“Gli impegni sono fitti – esordisce Pederzolli – si giocherà anche infrasettimanale, praticamente tre volte in otto giorni e non conosciamo le avversarie, vista la costruzione del campionato. Partiamo con un gap rispetto a Rovigo che ha fatto bottino pieno, ma il nostro obbiettivo stagionale l’abbiamo già raggiunto. Eravamo partiti a inizio stagione con tre giocatori fuori per il covid, quindi ci siamo allenati male, ora abbiamo recuperato tutti con il rientro anche in doppio tesseramento di Pietro Zanetti che era alla Virtus Padova”.
“Il nostro progetto – continua il vicepresidente – è di valorizzare i nostri giovani, senza acquistare giocatori, Schio è lontano dai poli universitari e una parte si sposta per studiare, l’idea era in tre anni di fare una C2 raccogliendo i frutti delle nostre giovanili, il covid ha interrotto un po’ i piani, ma l’ottica rimane quella di costruire senza l’ansia di dover salire di categoria, proseguendo il nostro percorso di crescita cominciato dal campionato di Promozione”.
Dopo la scalata con Arzignano e gli anni con Vicenza in B è arrivato coach Venezia che aveva già allenato il Concordia nei primi anni duemila: “è la persona ideale, un catalizzatore di capacità e competenze, è un sogno che si è relizzato. Ho trovato in Marco una persona molto schietta, diretta, sa di essere al centro del progetto e di poter lavorare insieme a tutti per costruire, non c’è una società che detta ordini“.
Da “underdog” il Concordia sfiderà senza timori le migliori della serie D e chissà che la serie C non arrivi a sorpresa già quest’anno.
“La fame vien mangiando“, chiosa Pederzolli.
Il Concordia Schio ha sorpreso tutti in serie D e con un rush finale di 6 vittorie su 6 si è qualificato da primo in classifica per il girone playoff. Una squadra giovane guidata da Marco Venezia in panchina e costruita dal ds e vicepresidente, da tre anni, Emanuele Pederzolli. Schio è stato inserito con Rovigo, Isola della Scala, Solesino, Mestrino, Cus Padova e Pescantina: si parte nel weekend di sabato e domenica 19-20 marzo. In C2, invece, nella fase a incrocio del girone Oro per la poule promozione, Playbasket e Altavilla ripartiranno sempre dal 20 marzo contro Pieve, Conegliano, Spresiano, Caorle, San Bonifacio, Roncaglia.
“Gli impegni sono fitti – esordisce Pederzolli – si giocherà anche infrasettimanale, praticamente tre volte in otto giorni e non conosciamo le avversarie, vista la costruzione del campionato. Partiamo con un gap rispetto a Rovigo che ha fatto bottino pieno, ma il nostro obbiettivo stagionale l’abbiamo già raggiunto. Eravamo partiti a inizio stagione con tre giocatori fuori per il covid, quindi ci siamo allenati male, ora abbiamo recuperato tutti con il rientro anche in doppio tesseramento di Pietro Zanetti che era alla Virtus Padova”.
“Il nostro progetto – continua il vicepresidente – è di valorizzare i nostri giovani, senza acquistare giocatori, Schio è lontano dai poli universitari e una parte si sposta per studiare, l’idea era in tre anni di fare una C2 raccogliendo i frutti delle nostre giovanili, il covid ha interrotto un po’ i piani, ma l’ottica rimane quella di costruire senza l’ansia di dover salire di categoria, proseguendo il nostro percorso di crescita cominciato dal campionato di Promozione”.
Dopo la scalata con Arzignano e gli anni con Vicenza in B è arrivato coach Venezia che aveva già allenato il Concordia nei primi anni duemila: “è la persona ideale, un catalizzatore di capacità e competenze, è un sogno che si è relizzato. Ho trovato in Marco una persona molto schietta, diretta, sa di essere al centro del progetto e di poter lavorare insieme a tutti per costruire, non c’è una società che detta ordini“.
Da “underdog” il Concordia sfiderà senza timori le migliori della serie D e chissà che la serie C non arrivi a sorpresa già quest’anno.
“La fame vien mangiando“, chiosa Pederzolli.
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