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La La Landes, Schio balla ancora in Eurolega! Come dieci anni fa

Landes ha rovinato la festa dello Spar Girona mercoledì sera in Spagna, mandando il Beretta Famila Schio ai quarti di finale dove quasi certamente incontrerà le altre spagnole di Salamanca, visto che Montpellier è già sicura della qualificazione (stasera si giocherà la gara). Girona ha affrontato l’ultima partita della regular season sapendo che una vittoria sul campo di casa sarebbe stata sufficiente per prendere l’ultimo posto rimasto nei quarti di finale, ma non aveva contato sul fatto che le francesi puntavano a vincere almeno di 10 punti per sperare di qualificarsi in Eurocup. Il 70-78, però, alla fine nega alle spagnole l’ultimo biglietto per continuare il viaggio in Eurolega, anche se contro la corazzata Ekaterinburg.

Le ospiti sono sempre state in vantaggio e hanno piazzato il break decisivo nel terzo quarto (25-14). Poi negli ultimi dieci minuti la rimonta tardiva di Palau e compagne. Prima “ballerina” della serata la svedese Regan Magarity con una doppia doppia di 17 punti e 11 rimbalzi. Schio passa con un record di 8-6, insieme a Sopron e Dynamo Kursk, dietro ai capolista del gruppo B, il Fenerbahce. Nell’altro raggruppamento di Eurolega altra prova di forza per Ekaterinburg, rimasta imbattuta per l’intera stagione regolare con un 14-0 e l’ultima imponente vittoria per 104-65 contro l’MBA Mosca.

Il Beretta Famila esattamente dieci anni fa, il 24 febbraio del 2012, aveva battuto il Perfumerias Avenida ai tempi supplementari per 82-72 con Maurizio Lasi in panchina e Chicca Macchi a trascinare le arancioni con 24 punti in campo. “Sono così felice di giocare la final 8 con questa grande squadra – disse Lasi all’epoca – grazie alle mie giocatrici, al presidente e alla dirigenza per averci aiutato a realizzare questo sogno. Grazie ai nostri tifosi che ci hanno supportato in questa partita difficile, Salamanca gioca un ottimo basket e questo mi rende orgoglioso“.

Oggi Schio torna a festeggiare un traguardo così rilevante all’ultima giornata, anche se stavolta grazie ad un regalo esterno.

Ma la storia si ripete.