Se n’è andato anche l’ultimo vicentino rimasto nel roster, oltre ai baby aggregati dalle giovanili. Piergiacomo Rigon, mezzo lungo di 196 cm, classe 2001, aveva esordito in B a 16 anni, lasciando presagire belle speranze come punta di diamante del settore giovanile della Pallacanestro Vicenza. Ma nel suo ultimo anno con lo status di under, tra sporadiche apparizioni sul parquet, è stato spedito a metà stagione ad Altavilla in C silver, per il poco spazio concesso da coach Ciocca e per lasciar spazio “salariale” ad un altro 2001, Luca Digno, nuovo arrivato in casa Civitus Allianz.
Per Rigon subito l’esordio con due punti a tabellino e sconfitta a Roncade 60-52 per la squadra di Luca Frigo che cercherà di continuare la sua corsa per il salto di categoria, nel duello con l’altra ambiziosa vicentina, il Playbasket Carrè. Anche Digno sarà subito in campo con la nuova maglia biancorossa, nella proibitiva sfida sul campo di Mestre, reduce dallo stop per covid e dalla sconfitta con Desio. La Gemini, però, in casa ha perso solo una volta, lo scorso dodici dicembre, contro la capolista Cividale, arrivata a 16 vittorie consecutive.
In settimana a Empoli, l’ex squadra di Digno, è arrivato un altro vicentino “emigrato” in giro per lo Stivale da qualche anno, in cerca di fortune cestistiche dopo i primi anni con Bassano. Tommy Pianegonda (24 punti in 21 minuti all’esordio vincente 80-88 sul campo della Pavia di Corral, 14 ndr) si é messo in luce nella buona esperienza di Trapani e la scorsa estate é stato prelevato in prestito, sempre in A2, dalla Ferrara in salsa vicentina, dove è stato messo sotto contratto fino al 2023. Il 19enne playmaker thienese, che ha come agente l’ex storico play di Vicenza negli anni d’oro Paolo Palucci, era chiuso al Kleb dai rientri di Vencato e Zampini e sarebbe stato un’ottima addizione per una Civitus, in carenza di gioco rispetto all’anno scorso, oltre che di leadership nei momenti di difficoltà o nei finali di partita.
La burrascosa vicenda Zampogna ha lasciato in difficoltà la società berica nel reparto piccoli, dove Digno entrerà come “uomo squadra” capace di ricoprire i tre ruoli da esterno. L’ennesimo ragazzo del centro-sud in una squadra a trazione anche lombarda (Ciocca e i suoi pretoriani Mazzucchelli e Piccoli, cresciuti a Bergamo). Un cambiamento radicale rispetto al roster affidato due anni fa al valdagnese Marco Venezia, dalla marcata ossatura vicentina formata dai fratelli Campiello, Crosato, Montanari, Contrino e Gianesini, tutti finiti in serie minori tra serie C e D.
L’ultimo prodotto del vivaio berico a trovare un po’ di spazio in B lo scorso anno, il 2002 Pietro Sequani, è finito in questa stagione per motivi di studio a Pozzuoli: finora ha giocato solo 8 partite a 5 minuti sul parquet e nessun canestro, senza tirare mai dal campo.
Infine un altro giocatore col cartellino ancora di Vicenza, il play leoniceno Francesco Oboe, a Torino in A2 viaggia a 7 minuti di impiego e 1 punto a partita.
Se n’è andato anche l’ultimo vicentino rimasto nel roster, oltre ai baby aggregati dalle giovanili. Piergiacomo Rigon, mezzo lungo di 196 cm, classe 2001, aveva esordito in B a 16 anni, lasciando presagire belle speranze come punta di diamante del settore giovanile della Pallacanestro Vicenza. Ma nel suo ultimo anno con lo status di under, tra sporadiche apparizioni sul parquet, è stato spedito a metà stagione ad Altavilla in C silver, per il poco spazio concesso da coach Ciocca e per lasciar spazio “salariale” ad un altro 2001, Luca Digno, nuovo arrivato in casa Civitus Allianz.
Per Rigon subito l’esordio con due punti a tabellino e sconfitta a Roncade 60-52 per la squadra di Luca Frigo che cercherà di continuare la sua corsa per il salto di categoria, nel duello con l’altra ambiziosa vicentina, il Playbasket Carrè. Anche Digno sarà subito in campo con la nuova maglia biancorossa, nella proibitiva sfida sul campo di Mestre, reduce dallo stop per covid e dalla sconfitta con Desio. La Gemini, però, in casa ha perso solo una volta, lo scorso dodici dicembre, contro la capolista Cividale, arrivata a 16 vittorie consecutive.
In settimana a Empoli, l’ex squadra di Digno, è arrivato un altro vicentino “emigrato” in giro per lo Stivale da qualche anno, in cerca di fortune cestistiche dopo i primi anni con Bassano. Tommy Pianegonda (24 punti in 21 minuti all’esordio vincente 80-88 sul campo della Pavia di Corral, 14 ndr) si é messo in luce nella buona esperienza di Trapani e la scorsa estate é stato prelevato in prestito, sempre in A2, dalla Ferrara in salsa vicentina, dove è stato messo sotto contratto fino al 2023. Il 19enne playmaker thienese, che ha come agente l’ex storico play di Vicenza negli anni d’oro Paolo Palucci, era chiuso al Kleb dai rientri di Vencato e Zampini e sarebbe stato un’ottima addizione per una Civitus, in carenza di gioco rispetto all’anno scorso, oltre che di leadership nei momenti di difficoltà o nei finali di partita.
La burrascosa vicenda Zampogna ha lasciato in difficoltà la società berica nel reparto piccoli, dove Digno entrerà come “uomo squadra” capace di ricoprire i tre ruoli da esterno. L’ennesimo ragazzo del centro-sud in una squadra a trazione anche lombarda (Ciocca e i suoi pretoriani Mazzucchelli e Piccoli, cresciuti a Bergamo). Un cambiamento radicale rispetto al roster affidato due anni fa al valdagnese Marco Venezia, dalla marcata ossatura vicentina formata dai fratelli Campiello, Crosato, Montanari, Contrino e Gianesini, tutti finiti in serie minori tra serie C e D.
L’ultimo prodotto del vivaio berico a trovare un po’ di spazio in B lo scorso anno, il 2002 Pietro Sequani, è finito in questa stagione per motivi di studio a Pozzuoli: finora ha giocato solo 8 partite a 5 minuti sul parquet e nessun canestro, senza tirare mai dal campo.
Infine un altro giocatore col cartellino ancora di Vicenza, il play leoniceno Francesco Oboe, a Torino in A2 viaggia a 7 minuti di impiego e 1 punto a partita.
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