É di Romano d’Ezzelino, nel Bassanese, il detentore del record del mondo nel passaggio di mano in mano con tre palle da basket, in un minuto. Andrea Pigato due anni fa è riuscito ad effettuare 229 passaggi in 60 secondi, superando il record precedente, di un americano, che era arrivato a quota 220. Ora Andrea è diventato diciottenne ed è stato nominato Alfiere della Repubblica dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, insieme ad altri 29 giovani italiani che si sono distinti in attività culturali, scientifiche, sportive e nel volontariato, o che hanno compiuto atti particolari per senso civico.
La passione per la pallacanestro e la giocoleria circense gli hanno dato anche la determinazione per non arrendersi dopo che gli è stata diagnosticata, quando aveva 8 anni, una malformazione metabolica congenita, malattia che lo accompagnerà per tutta la vita. Dal Quirinale è arrivato il riconoscimento con la motivazione della testimonianza sociale data da Andrea “per il talento mostrato nella giocoleria e per aver dimostrato come una malattia può essere trasformata in un’occasione per crescere ed esprimere la propria personalità.
Il premio verrà consegnato durante una cerimonia a Roma a metà dicembre.
(nel video un estratto dell’impresa di Andrea compiuta nella palestra di Fellette)
É di Romano d’Ezzelino, nel Bassanese, il detentore del record del mondo nel passaggio di mano in mano con tre palle da basket, in un minuto. Andrea Pigato due anni fa è riuscito ad effettuare 229 passaggi in 60 secondi, superando il record precedente, di un americano, che era arrivato a quota 220. Ora Andrea è diventato diciottenne ed è stato nominato Alfiere della Repubblica dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, insieme ad altri 29 giovani italiani che si sono distinti in attività culturali, scientifiche, sportive e nel volontariato, o che hanno compiuto atti particolari per senso civico.
La passione per la pallacanestro e la giocoleria circense gli hanno dato anche la determinazione per non arrendersi dopo che gli è stata diagnosticata, quando aveva 8 anni, una malformazione metabolica congenita, malattia che lo accompagnerà per tutta la vita. Dal Quirinale è arrivato il riconoscimento con la motivazione della testimonianza sociale data da Andrea “per il talento mostrato nella giocoleria e per aver dimostrato come una malattia può essere trasformata in un’occasione per crescere ed esprimere la propria personalità.
Il premio verrà consegnato durante una cerimonia a Roma a metà dicembre.
(nel video un estratto dell’impresa di Andrea compiuta nella palestra di Fellette)
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