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Crollo bis in trasferta, la società striglia i biancorossi Civitus: “problema mentale”

Il secondo crollo in trasferta della Civitus Allianz Vicenza nel giro di un mese, arrivato questa volta sul campo “da serie A” del palaRadi di Cremona, contro la seconda squadra del capoluogo lombardo, la storica Juvi, ha toccato anche in questa occasione come contro Fiorenzuola un inaspettato svantaggio durante la partita di trenta punti (77-47), poi limato nel finale, che pesa su morale e ambizioni dell’ambiente biancorosso.

La fisicità degli avversari ha messo in seria difficoltà i biancorossi (in consueta maglia blu), quando hanno alzato i giri del motore nel secondo tempo. Ciò che stride, però, è il motto “mola mia” adottato dalla squadra, sin dallo scorso anno. Perdere ci sta, ma senza mollare fino alla fine. Manca un leader che, come accaduto in molte occasioni nella passata stagione con Hidalgo, si prenda la squadra sulle spalle nei momenti critici.

“Credo sia solo un problema mentale – esordisce il general manager Renzo Stella a LaBaskettara.com – i ragazzi stavano bene fisicamente e venivano da una settimana di lavoro buonissima, purtroppo come già successo a Fiorenzuola c’è stato un calo agonistico, non siamo stati mentalmente solidi per reagire in maniera compatta, non restando dentro la partita con la testa”.

“Nei momenti di difficoltà – continua l’analisi Stella – anziché rimanere più concentrati nella partita, facciamo scelte superficiali: quando siamo in difficoltà dobbiamo rimanere lucidi, senza farci prendere dalla frenesia”.

“Cremona è una squadra che può piazzarsi nei primi quattro posti – aggiunge – gioca senza un lungo di ruolo, ma ha un roster massiccio. Questo non giustifica una sconfitta così, anche perché eravamo partiti benissimo giocando la nostra pallacanestro, poi siamo usciti dalla partita con la testa”.

“Tranne qualche giocatore – conclude Stella – abbiamo poca esperienza di campo e lavoreremo per migliorare sulla lucidità nei momenti difficili”.