La scorta c’era 24 ore su 24, come per i minacciati di morte, con i Carabinieri presenti dentro e fuori l’hotel, di fronte al palaRomare, dove ha soggiornato la squadra femminile turca del Fenerbache. La sfida vinta, con una gran prova di carattere e un pubblico trascinatore, dal Beretta Famila Schio (qui le foto) ha avuto un risvolto nel “dietro le quinte”.
Dall’arrivo all’aeroporto Marco Polo di Venezia lunedì, fino alla partenza di mercoledì, tutti i componenti del team proveniente dalla Turchia del controverso presidente musulmano Erdogan, sono stati scortati grazie ad un accordo diplomatico tra Ministeri degli Esteri e della Difesa dei due Paesi.
Un presidio intensificato per tutta la serata di martedì, giorno della partita, con diverse pattuglie di forze dell’ordine impegnate e notate dagli spettatori accorsi allo spettacolo di basket. Anche se non si capisce bene quali allarmi siano arrivati, dato che in questi ultimi anni, al contrario, le cronache hanno registrato tanti casi di giudici, giornalisti e altri cittadini, considerati sovversivi, incarcerati dall’attuale governo turco, con la vicenda eclatante del giocatore Nba, Ernes Kanter, “esiliato” negli Stati Uniti.
L’economia della Turchia, però, negli ultimi decenni ha continuato “a tirare”, con risultati evidenti anche nello sport nazionale della pallacanestro, dove sono giunti a firmare cospicui contratti tanti campioni dall’estero, tra cui diversi italiani: da Gigi Datome ad Achille Polonara, passando, anche se brevemente, proprio per Giorgia Sottana.
Ora per Schio-Fener sono arrivate minacce di morte?
La scorta c’era 24 ore su 24, come per i minacciati di morte, con i Carabinieri presenti dentro e fuori l’hotel, di fronte al palaRomare, dove ha soggiornato la squadra femminile turca del Fenerbache. La sfida vinta, con una gran prova di carattere e un pubblico trascinatore, dal Beretta Famila Schio (qui le foto) ha avuto un risvolto nel “dietro le quinte”.
Dall’arrivo all’aeroporto Marco Polo di Venezia lunedì, fino alla partenza di mercoledì, tutti i componenti del team proveniente dalla Turchia del controverso presidente musulmano Erdogan, sono stati scortati grazie ad un accordo diplomatico tra Ministeri degli Esteri e della Difesa dei due Paesi.
Un presidio intensificato per tutta la serata di martedì, giorno della partita, con diverse pattuglie di forze dell’ordine impegnate e notate dagli spettatori accorsi allo spettacolo di basket. Anche se non si capisce bene quali allarmi siano arrivati, dato che in questi ultimi anni, al contrario, le cronache hanno registrato tanti casi di giudici, giornalisti e altri cittadini, considerati sovversivi, incarcerati dall’attuale governo turco, con la vicenda eclatante del giocatore Nba, Ernes Kanter, “esiliato” negli Stati Uniti.
L’economia della Turchia, però, negli ultimi decenni ha continuato “a tirare”, con risultati evidenti anche nello sport nazionale della pallacanestro, dove sono giunti a firmare cospicui contratti tanti campioni dall’estero, tra cui diversi italiani: da Gigi Datome ad Achille Polonara, passando, anche se brevemente, proprio per Giorgia Sottana.
Ora per Schio-Fener sono arrivate minacce di morte?
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