Una sconfitta così pesante per l’As Vicenza in casa non se l’aspettava nessuno, al di là delle attenuanti nella serata: Villaruel fuori per un infortunio alla caviglia rimediato nell’allenamento di giovedì, Storti in campo per nemmeno due minuti a causa di un persistente mal di schiena e con Monaco che è caduta sul parquet sbattendo il mento. Sanguinante alla bocca, gli arbitri hanno fermato il gioco, un po’ in ritardo perchè non si erano accorti dell’incidente, e sono intervenuti sia gli infermieri dell’ambulanza che il massaggiatore per medicarla. La capitana è andata per alcuni minuti in spogliatoio, poi è rimasta un po’ in panchina tenendo un fazzoletto nella zona del labbro e infine è tornata a giocare, prima di tornare in panca per un’altra botta nel secondo tempo.
É servito a poco nella disastrosa partita delle vicentine: 40 punti sul groppone sono tanti, sebbene di fronte ci fosse Crema, squadra che comanda la classifica del campionato ed è una delle principali candidate al salto di categoria, guidata dall’italo-americana della nazionale 3×3 protagonista alle Olimpiadi, Rae D’Alie. Arrivata in estate, come i colpi notevoli sul mercato dell’As Vicenza, con in cima le due ex Lupe Fietta e Tonello e le altre, tanto che la Legabasket l’ha messa tra le favorite.
Ma fin dalle prime battute di gioco si sono notate le grandi differenze tecniche tra giocatrici e nel gioco di squadra, troppo perimetrale e senza coinvolgere le lunghe, di per sè comunque deludenti in questo inizio di stagione. I numeri per le ragazze di Sandro Sinigaglia sono impietosi: 27 a 54 a rimbalzo e 29 palle perse (di cui 20 solo nel primo tempo). Nel grigiore generale in casa vicentina si sono viste le uniche note positive di Sturma e Garzotto.
Ora si spera nella vittoria a Torino la prossima domenica, uno scontro diretto tra due squadre ultime in classifica a zero. Ma se la situazione dovesse precipitare, la nuova diesse Lidia Gorlin, ieri impegnata in un fitto colloquio col presidente Gianfranco Dalla Chiara, non può che valutare anche il cambio di guida tecnica (sempre pescando dal territorio vicentino, per motivi economici). Domenica in tribuna si è rivisto l’ex coach Claudio Rebellato, rimasto in buoni rapporti con la società che aveva contribuito a riportare in alto l’anno scorso, prima del caso Vella uscito allo scoperto. Quello di Rebellato, liberatosi dall’Araceli nei giorni scorsi, sarebbe un clamoroso ritorno, anche se molto difficile vista la presenza in squadra di una delle giocatrici con la quale si erano rotti i rapporti la passata stagione.
Libero in circolazione c’è, inoltre, Giuliano Calgaro: il tecnico thienese, che lavora al Centro Sport Palladio, è il nome più “comodo”. L’ex vice di Claudio Corà (altro ex As Vicenza) negli ultimi anni ha fatto bene nelle minors maschili, ma per lui c’è anche un’esperienza nel femminile in A2 col San Bonifacio, società dove è rimasto a lungo anche il fratello di Lidia, Loris Gorlin.
Questa settimana (salvo colpi di scena) dirigerà normalmente gli allenamenti Sinigaglia, ma la sua panchina dopo l’inizio di stagione da incubo non può che essere in bilico.
Una sconfitta così pesante per l’As Vicenza in casa non se l’aspettava nessuno, al di là delle attenuanti nella serata: Villaruel fuori per un infortunio alla caviglia rimediato nell’allenamento di giovedì, Storti in campo per nemmeno due minuti a causa di un persistente mal di schiena e con Monaco che è caduta sul parquet sbattendo il mento. Sanguinante alla bocca, gli arbitri hanno fermato il gioco, un po’ in ritardo perchè non si erano accorti dell’incidente, e sono intervenuti sia gli infermieri dell’ambulanza che il massaggiatore per medicarla. La capitana è andata per alcuni minuti in spogliatoio, poi è rimasta un po’ in panchina tenendo un fazzoletto nella zona del labbro e infine è tornata a giocare, prima di tornare in panca per un’altra botta nel secondo tempo.
É servito a poco nella disastrosa partita delle vicentine: 40 punti sul groppone sono tanti, sebbene di fronte ci fosse Crema, squadra che comanda la classifica del campionato ed è una delle principali candidate al salto di categoria, guidata dall’italo-americana della nazionale 3×3 protagonista alle Olimpiadi, Rae D’Alie. Arrivata in estate, come i colpi notevoli sul mercato dell’As Vicenza, con in cima le due ex Lupe Fietta e Tonello e le altre, tanto che la Legabasket l’ha messa tra le favorite.
Ma fin dalle prime battute di gioco si sono notate le grandi differenze tecniche tra giocatrici e nel gioco di squadra, troppo perimetrale e senza coinvolgere le lunghe, di per sè comunque deludenti in questo inizio di stagione. I numeri per le ragazze di Sandro Sinigaglia sono impietosi: 27 a 54 a rimbalzo e 29 palle perse (di cui 20 solo nel primo tempo). Nel grigiore generale in casa vicentina si sono viste le uniche note positive di Sturma e Garzotto.
Ora si spera nella vittoria a Torino la prossima domenica, uno scontro diretto tra due squadre ultime in classifica a zero. Ma se la situazione dovesse precipitare, la nuova diesse Lidia Gorlin, ieri impegnata in un fitto colloquio col presidente Gianfranco Dalla Chiara, non può che valutare anche il cambio di guida tecnica (sempre pescando dal territorio vicentino, per motivi economici). Domenica in tribuna si è rivisto l’ex coach Claudio Rebellato, rimasto in buoni rapporti con la società che aveva contribuito a riportare in alto l’anno scorso, prima del caso Vella uscito allo scoperto. Quello di Rebellato, liberatosi dall’Araceli nei giorni scorsi, sarebbe un clamoroso ritorno, anche se molto difficile vista la presenza in squadra di una delle giocatrici con la quale si erano rotti i rapporti la passata stagione.
Libero in circolazione c’è, inoltre, Giuliano Calgaro: il tecnico thienese, che lavora al Centro Sport Palladio, è il nome più “comodo”. L’ex vice di Claudio Corà (altro ex As Vicenza) negli ultimi anni ha fatto bene nelle minors maschili, ma per lui c’è anche un’esperienza nel femminile in A2 col San Bonifacio, società dove è rimasto a lungo anche il fratello di Lidia, Loris Gorlin.
Questa settimana (salvo colpi di scena) dirigerà normalmente gli allenamenti Sinigaglia, ma la sua panchina dopo l’inizio di stagione da incubo non può che essere in bilico.
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