Passato lo stop per covid dell’intera scorsa stagione, sono ripresi i campionati senior del Veneto e della Provincia berica. Oltre ai protagonisti in campo, sono arrivati in tantissimi anche sulle tribune di palazzetti e palestre vicentine. A partire dalle 330 persone per il derby di C2 Altavilla-Playbasket della prima giornata, mentre a Carrè una settimana dopo al debutto in casa (foto) erano 185. Ma su tutti gli spalti si sono registrati centinaia di spettatori fino alla capienza massima: in serie D ad esempio erano 170 al mitico palazzo Don Bosco di Schio, poi con l’Argine al palaBaracca del quartiere Ferrovieri ieri sera era già sold out da venerdì per il derby vinto alla fine dal Concordia.
Quasi un centinaio di persone sono venute anche per il campionato di Promozione in una piazza storica per il vicentino come quella di Dueville che è ripartita dal basso ma sempre nel suo ampio palasport, dove all’interno è stato allestito anche un piccolo museo sulla storia del basket duevillese, con foto e cimeli ricordo.
Tutte partite a ingresso gratuito, certo, ma con pre-registrazione ed esibizione obbligatoria della certificazione verde. Qualche lamentela è arrivata solo dai tifosi di Bassano dove in C1 il biglietto d’ingresso è stato messo da quest’anno a 10 euro.
Anche la ripartenza a pieno regime delle categorie giovanili, maschili e femminili, hanno aiutato a riavvicinare le persone nelle palestre. Nei piccoli paesi o quartieri, si tratta di un momento di aggregazione rilevante per giocatori, addetti ai lavori e spettatori.
Grazie alla palla a spicchi.


Passato lo stop per covid dell’intera scorsa stagione, sono ripresi i campionati senior del Veneto e della Provincia berica. Oltre ai protagonisti in campo, sono arrivati in tantissimi anche sulle tribune di palazzetti e palestre vicentine. A partire dalle 330 persone per il derby di C2 Altavilla-Playbasket della prima giornata, mentre a Carrè una settimana dopo al debutto in casa (foto) erano 185. Ma su tutti gli spalti si sono registrati centinaia di spettatori fino alla capienza massima: in serie D ad esempio erano 170 al mitico palazzo Don Bosco di Schio, poi con l’Argine al palaBaracca del quartiere Ferrovieri ieri sera era già sold out da venerdì per il derby vinto alla fine dal Concordia.
Quasi un centinaio di persone sono venute anche per il campionato di Promozione in una piazza storica per il vicentino come quella di Dueville che è ripartita dal basso ma sempre nel suo ampio palasport, dove all’interno è stato allestito anche un piccolo museo sulla storia del basket duevillese, con foto e cimeli ricordo.
Tutte partite a ingresso gratuito, certo, ma con pre-registrazione ed esibizione obbligatoria della certificazione verde. Qualche lamentela è arrivata solo dai tifosi di Bassano dove in C1 il biglietto d’ingresso è stato messo da quest’anno a 10 euro.
Anche la ripartenza a pieno regime delle categorie giovanili, maschili e femminili, hanno aiutato a riavvicinare le persone nelle palestre. Nei piccoli paesi o quartieri, si tratta di un momento di aggregazione rilevante per giocatori, addetti ai lavori e spettatori.
Grazie alla palla a spicchi.
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