Era tornato in sella già da questa nuova stagione Claudio Rebellato, allenatore di lungo corso nelle minors venete, dopo il patatrac di inizio anno quando guidava l’As Vicenza, prima stagione in carriera nel femminile dopo lo stop per covid. Poi è arrivato l’allontanamento a stagione in corso e l’accordo in estate di solo due mesi fa, siglato il 17 agosto, con l’Araceli Vicenza, in serie D maschile.
Stesso campionato scelto per ripartire da un altro ex ai “piani alti”, Marco Venezia, lui col Concordia Schio insieme all’ex Tramarossa Gianesini (vittoria 86-75 contro il Breganze alla prima). Anche con la serie D dell’Araceli ci giocano diversi ex Pallacanestro Vicenza, tra cui Contrino e i due fratelli Kedzo, oltre alla collaborazione coi ragazzi della seconda squadra dell’Under 19, impiegati nel campionato regionale. Prima squadra che, però, ha perso diverse pedine rilevanti rispetto alla stagione pre-covid e si è molto ringiovanita.
L’addio di Rebellato è arrivato inaspettato a una settimana dall’inizio del campionato. A spiegare la situazione alla nostra testata giornalistica è lo storico dirigente della compagine cittadina, Adriano Andriolo: “non se l’è sentita di continuare con l’attività, non ha voluto spiegare quali motivi l’abbiano indotto, di sicuro è stato irremovibile lasciandoci in difficoltà, lo accettiamo anche se con rammarico“.
In panchina al debutto (sconfitta casalinga per 54-80 contro il più quotato Buster Verona) c’era Matteo Toniolo, ma si tratta di una scelta provvisoria: “non siamo una società che blocca la gente a tutti i costi – puntualizza Andriolo – abbiamo sondato vari allenatori che sono liberi, ma in questo momento siamo alla deriva. Toniolo ci sta dando una mano, ma per impegni di lavoro a novembre dovrà lasciare”.
Un altro duro colpo per l’Araceli che ha perso quest’anno tra la compagine dirigenziale anche Vittorio Gastaldello, in seguito al grave lutto per la morte del 28enne figlio Niccolò, il 7 maggio di quest’anno.
Era tornato in sella già da questa nuova stagione Claudio Rebellato, allenatore di lungo corso nelle minors venete, dopo il patatrac di inizio anno quando guidava l’As Vicenza, prima stagione in carriera nel femminile dopo lo stop per covid. Poi è arrivato l’allontanamento a stagione in corso e l’accordo in estate di solo due mesi fa, siglato il 17 agosto, con l’Araceli Vicenza, in serie D maschile.
Stesso campionato scelto per ripartire da un altro ex ai “piani alti”, Marco Venezia, lui col Concordia Schio insieme all’ex Tramarossa Gianesini (vittoria 86-75 contro il Breganze alla prima). Anche con la serie D dell’Araceli ci giocano diversi ex Pallacanestro Vicenza, tra cui Contrino e i due fratelli Kedzo, oltre alla collaborazione coi ragazzi della seconda squadra dell’Under 19, impiegati nel campionato regionale. Prima squadra che, però, ha perso diverse pedine rilevanti rispetto alla stagione pre-covid e si è molto ringiovanita.
L’addio di Rebellato è arrivato inaspettato a una settimana dall’inizio del campionato. A spiegare la situazione alla nostra testata giornalistica è lo storico dirigente della compagine cittadina, Adriano Andriolo: “non se l’è sentita di continuare con l’attività, non ha voluto spiegare quali motivi l’abbiano indotto, di sicuro è stato irremovibile lasciandoci in difficoltà, lo accettiamo anche se con rammarico“.
In panchina al debutto (sconfitta casalinga per 54-80 contro il più quotato Buster Verona) c’era Matteo Toniolo, ma si tratta di una scelta provvisoria: “non siamo una società che blocca la gente a tutti i costi – puntualizza Andriolo – abbiamo sondato vari allenatori che sono liberi, ma in questo momento siamo alla deriva. Toniolo ci sta dando una mano, ma per impegni di lavoro a novembre dovrà lasciare”.
Un altro duro colpo per l’Araceli che ha perso quest’anno tra la compagine dirigenziale anche Vittorio Gastaldello, in seguito al grave lutto per la morte del 28enne figlio Niccolò, il 7 maggio di quest’anno.
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