Dalle parti di Schio si sono sollevate numerose voci riguardo il futuro della società, tra nuove giocatrici e possibili colpi di scena per la panchina dopo la rescissione di Pierre Vincent per fare ritorno in Francia. Quali decisioni prenderà il Famila? Andrea Capobianco che sembrava in pole come successore di Vincent sulla panchina scledense per motivi famigliari non pare intenzionato a spostarsi. L’ex allenatore della Nazionale ha un ottimo trascorso nel mondo cestistico ed era stato contattato da De Angelis già tre anni fa: i successi tra giovanili maschili e prima squadra femminile sono uno dei tanti meriti del coach napoletano.
A meno che non venga promosso il vice Piero Zanella, le strade da percorrere sono due: da una parte l’idea di un progetto a lungo termine, con un coach meno conosciuto, dall’altra l’ingaggio di un “big” della panchina a cui dare carta bianca e con cui cercare di tornare a vincere subito.
Per il primo aspetto, Larry Abignente, dopo la fortunata esperienza a San Martino, era stato accostato al Famila, dato che alle Lupe andrà Lorenzo Serventi, allenatore classe 1968 che ha raggiunto ottimi risultati nella sua ancor giovane carriera: le recenti gioie tra Lucca e Bologna dimostrano il talento del coach emiliano. Poi pareva cosa fatta anche per Lino Lardo, ma l’attuale coach della Nazionale che ha escluso Sottana ha preferito invece seguire Cecilia Zandalasini a Bologna. Ci sono vari allenatori nel panorama cestistico di alto livello che fanno gola al Famila: su tutti Demory e Mendez, che ha sempre considerato Schio come un’esperienza felice, senza mai negarne un ritorno, e in Russia soffre la separazione dalla famiglia. Voci su una donna, Valerie Garnier, un’altra che non ha fatto giocare Sottana a Istanbul.
Un altro aspetto cruciale è poi il roster che verrà a delinearsi la prossima stagione. Guardando al play, attualmente il Famila gode di tre italiane molto competitive e grintose: Dotto, Sottana e Trimboli. Non si sa se rimarranno tutte o se qualcuna saluterà la squadra, certo è che va fatta una scelta coraggiosa nel decidere le gerarchie o nel cercar di far coesistere le fortissime playmakers. Un altro punto è “l’incognita pivot”, che ha tanto infastidito tifosi e società durante questa stagione.
Kiah Stokes, forte centro ex Fenerbache che continua a dominare in WNBA è più lontana a causa dei preliminari di Eurolega, ma dal momento che a rimbalzo il Famila ha faticato molto, qualcuno in grado di far rifiatare Keys e Andrè arriverà.
Occorre però ragionare su un’ottica più ampia: alcune giocatrici sicuramente andranno via e la società dovrà vedere come sostituirle. Con Sabrina Cinili alla Virtus Bologna un’ala pura agile e forte da 3 sarebbe un nuovo obiettivo di mercato.
Allo stesso modo, resta da capire come far girare la squadra: avere tante giocatrici duttili può diventare paradossalmente limitante. Ne sono un esempio Keys e Andrè sotto canestro, ma con loro De Pretto e Harmon come guardia-ala ala-grande. Chi potrà stare dove? Come amalgamare la futura squadra con così tante incognite sui ruoli? Tali interrogativi troveranno risposta solo dopo la nomina del nuovo allenatore, questo è poco ma sicuro.
Sarà una stagione in cui tutte cercheranno di rinforzarsi: da San Giovanni a Venezia, passando per Ragusa e la sovracitata Bologna. Se aumenterà la concorrenza, per il Famila si aprirà un banco di prova importante: occorre prepararsi ad un mercato da protagonisti.
Certo è che il fascino della casacca orange farà gola a molti.
Dalle parti di Schio si sono sollevate numerose voci riguardo il futuro della società, tra nuove giocatrici e possibili colpi di scena per la panchina dopo la rescissione di Pierre Vincent per fare ritorno in Francia. Quali decisioni prenderà il Famila? Andrea Capobianco che sembrava in pole come successore di Vincent sulla panchina scledense per motivi famigliari non pare intenzionato a spostarsi. L’ex allenatore della Nazionale ha un ottimo trascorso nel mondo cestistico ed era stato contattato da De Angelis già tre anni fa: i successi tra giovanili maschili e prima squadra femminile sono uno dei tanti meriti del coach napoletano.
A meno che non venga promosso il vice Piero Zanella, le strade da percorrere sono due: da una parte l’idea di un progetto a lungo termine, con un coach meno conosciuto, dall’altra l’ingaggio di un “big” della panchina a cui dare carta bianca e con cui cercare di tornare a vincere subito.
Per il primo aspetto, Larry Abignente, dopo la fortunata esperienza a San Martino, era stato accostato al Famila, dato che alle Lupe andrà Lorenzo Serventi, allenatore classe 1968 che ha raggiunto ottimi risultati nella sua ancor giovane carriera: le recenti gioie tra Lucca e Bologna dimostrano il talento del coach emiliano. Poi pareva cosa fatta anche per Lino Lardo, ma l’attuale coach della Nazionale che ha escluso Sottana ha preferito invece seguire Cecilia Zandalasini a Bologna. Ci sono vari allenatori nel panorama cestistico di alto livello che fanno gola al Famila: su tutti Demory e Mendez, che ha sempre considerato Schio come un’esperienza felice, senza mai negarne un ritorno, e in Russia soffre la separazione dalla famiglia. Voci su una donna, Valerie Garnier, un’altra che non ha fatto giocare Sottana a Istanbul.
Un altro aspetto cruciale è poi il roster che verrà a delinearsi la prossima stagione. Guardando al play, attualmente il Famila gode di tre italiane molto competitive e grintose: Dotto, Sottana e Trimboli. Non si sa se rimarranno tutte o se qualcuna saluterà la squadra, certo è che va fatta una scelta coraggiosa nel decidere le gerarchie o nel cercar di far coesistere le fortissime playmakers. Un altro punto è “l’incognita pivot”, che ha tanto infastidito tifosi e società durante questa stagione.
Kiah Stokes, forte centro ex Fenerbache che continua a dominare in WNBA è più lontana a causa dei preliminari di Eurolega, ma dal momento che a rimbalzo il Famila ha faticato molto, qualcuno in grado di far rifiatare Keys e Andrè arriverà.
Occorre però ragionare su un’ottica più ampia: alcune giocatrici sicuramente andranno via e la società dovrà vedere come sostituirle. Con Sabrina Cinili alla Virtus Bologna un’ala pura agile e forte da 3 sarebbe un nuovo obiettivo di mercato.
Allo stesso modo, resta da capire come far girare la squadra: avere tante giocatrici duttili può diventare paradossalmente limitante. Ne sono un esempio Keys e Andrè sotto canestro, ma con loro De Pretto e Harmon come guardia-ala ala-grande. Chi potrà stare dove? Come amalgamare la futura squadra con così tante incognite sui ruoli? Tali interrogativi troveranno risposta solo dopo la nomina del nuovo allenatore, questo è poco ma sicuro.
Sarà una stagione in cui tutte cercheranno di rinforzarsi: da San Giovanni a Venezia, passando per Ragusa e la sovracitata Bologna. Se aumenterà la concorrenza, per il Famila si aprirà un banco di prova importante: occorre prepararsi ad un mercato da protagonisti.
Certo è che il fascino della casacca orange farà gola a molti.
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