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Schio, è cambiato il panorama dopo la delusione scudetto: all’orizzonte si accende la rivalità con Venezia e Bologna

Si sono placati gli animi della finale scudetto, tra festeggiamenti per la vittoria e malumori per la sconfitta. La spettacolare serie tra Schio e Venezia è stata la terza finale stagionale tra le due rivali. La prima andò in scena nel 2020 e fu decisiva per l’assegnazione della Supercoppa: vinse Venezia 73-64, interrompendo la striscia positiva di Schio (9 successi consecutivi nella competizione). La seconda finale fu quella di coppa Italia, disputatasi a Bologna, dalla quale il Famila uscì vincitore. Grazie anche alle giocate di Achonwa, le Orange portarono il parziale-virtuale sull’1-1. Quest’ultima serie di finale ha visto prevalere nuovamente la Reyer: una squadra forte, che ci ha creduto fino in fondo, e che ha portato a casa un grande risultato.

Va però detto che entrambe le formazioni hanno avuto non poche difficoltà nel loro cammino. Si è discusso a lungo sul “caso Famila”: prima Cloud, poi Mestdagh, prima Dolson poi Achonwa e dopo ancora nessuno. Nel caos più totale, bisogna fare i complimenti a Trimboli, Keys e Andrè, tre giovani italiane che si sono trovate a dover gestire ruoli non sempre di loro competenza: con tanta pressione addosso, visto che rimpiazzavano giocatrici di talento, le tre nazionali hanno dato prova di grande coraggio e determinazione. Chapeau.

Non se l’è passata meglio Venezia, che ha dovuto rinunciare per tutti i playoff ad Yvonne Anderson, Mvp della regular season. La fortissima play americana ha seguito dagli spalti il cammino vincente delle proprie compagne a causa di un infortunio. Nonostante un’assenza così pesante, la Reyer ha ben figurato grazie anche alle sue riserve: in particolar modo Carangelo e Attura, le quali si sono alternate nel ruolo di playmaker ed hanno giocato in maniera quasi perfetta anche nelle due sfide perse al palaRomare.

Ora si aggiungono numerosi quesiti riguardo il futuro delle formazioni. Da una parte Schio ha già salutato coach Pierre Vincent e pare anche Sabrina Cinili, in direzione Bologna dove andrà anche Zandalasini e forse Lardo in panchina; dall’altra Fagbenle ha lasciato Venezia dopo una serie finale di partite giocate con grande grinta e carattere. Il Famila perde così una pedina importante (soprattutto nel tiro da 3) e il proprio allenatore, “leader” del gruppo negli ultimi anni; la Reyer dovrà trovare con un’ala che sappia ben rimpiazzare lo strapotere fisico di Fagbenle.

Le due finaliste dovranno dunque riorganizzarsi per la prossima stagione, a partire dalla campagna acquisti. La Virtus Bologna ha già cominciato a pensare in grande e a costruire il prossimo roster; due squadre come Schio e Venezia non potranno stare a guardare. A breve anche le due “regine venete” muoveranno i primi passi nel mercato in entrata: si sono ipotizzate tante novità, ma solo in estate avremo le risposte a questi interrogativi.

Al momento ci sono molte più domande che certezze.