Un Ciocca così, appoggiato alla balaustra inerme e sconsolato, non si era mai visto. Così come non si era mai vista quest’anno una Tramarossa messa all’angolo. Per l’inizio dei playoff la società ha anche tirato fuori dal cilindro una maglietta celebrativa con la scritta “Mola mia”, ma Vicenza non è stata mai in partita e gli incubi del passato sono prepotentemente riapparsi.
Gli universitari della Luiss Roma, guidati dall’icona delle panchine minors romane Paccariè, hanno dato una lezione di pallacanestro a Corral e compagni. Hidalgo è rientrato dopo lo stop con Fabriano, ma nonostante un’infiltrazione al ginocchio, non è riuscito a trascinare come al solito i suoi. Ciocca, partito con una inusuale difesa a zona in avvio, respinta da un 2-8 che ha subito messo in partita gli ospiti, non ha trovato le contromosse giuste. Perdere la prima partita di una serie playoff a 5 ci sta, soprattutto per chi ha sulle spalle il cartello da favorito. Ma mollare così è preoccupante.
La svolta possono darla gli accorgimenti tattici, ma soprattutto il carattere. Lo stesso messo in campo dai romani arrivati nella città berica carichissimi sin prima della palla a due. Un’enfasi che però è sfociata in un gesto deprecabile negli ultimi secondi di gara, per una Università prestigiosa come questa. Su una rimessa a partita finita un autopassaggio sulla schiena di Chiti ha prodotto un piccolo parapiglia, con lo stesso giocatore della Luiss, punito poi con il fallo tecnico dagli arbitri, che è andato anche a muso duro contro il numero 21 biancorosso, il migliore tra i suoi nella serata.
Per chi ha assistito alla partita non è stato ben chiaro cosa fosse successo.
Un Ciocca così, appoggiato alla balaustra inerme e sconsolato, non si era mai visto. Così come non si era mai vista quest’anno una Tramarossa messa all’angolo. Per l’inizio dei playoff la società ha anche tirato fuori dal cilindro una maglietta celebrativa con la scritta “Mola mia”, ma Vicenza non è stata mai in partita e gli incubi del passato sono prepotentemente riapparsi.
Gli universitari della Luiss Roma, guidati dall’icona delle panchine minors romane Paccariè, hanno dato una lezione di pallacanestro a Corral e compagni. Hidalgo è rientrato dopo lo stop con Fabriano, ma nonostante un’infiltrazione al ginocchio, non è riuscito a trascinare come al solito i suoi. Ciocca, partito con una inusuale difesa a zona in avvio, respinta da un 2-8 che ha subito messo in partita gli ospiti, non ha trovato le contromosse giuste. Perdere la prima partita di una serie playoff a 5 ci sta, soprattutto per chi ha sulle spalle il cartello da favorito. Ma mollare così è preoccupante.
La svolta possono darla gli accorgimenti tattici, ma soprattutto il carattere. Lo stesso messo in campo dai romani arrivati nella città berica carichissimi sin prima della palla a due. Un’enfasi che però è sfociata in un gesto deprecabile negli ultimi secondi di gara, per una Università prestigiosa come questa. Su una rimessa a partita finita un autopassaggio sulla schiena di Chiti ha prodotto un piccolo parapiglia, con lo stesso giocatore della Luiss, punito poi con il fallo tecnico dagli arbitri, che è andato anche a muso duro contro il numero 21 biancorosso, il migliore tra i suoi nella serata.
Per chi ha assistito alla partita non è stato ben chiaro cosa fosse successo.
Semplicemente, la tipica cazzata da studentello.
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