“Che-partita-ragazzi”. Non c’è altro da aggiungere, questa è la sintesi per descrivere gara3 di martedì al palaRomare. Il Famila Schio ha vinto 90-89, in un match che prima ha preso una piega in favore delle orange, poi ha quasi permesso alla Reyer di compiere la rimonta.
Subito Schio ha fatto valere il proprio talento, ma quando Venezia ha cominciato una super rimonta, l’inerzia del match è cambiata completamente. Tutti hanno potuto gustare una partita di altissimo livello: le due più forti hanno dato il massimo e, specialmente negli ultimi minuti, hanno dato vita ad una vera e propria battaglia. Schio ha prevalso mantenendo la giusta lucidità nel finale e cercando di mantenere quanto di buono aveva dimostrato fino all’inizio dell’ultimo periodo; la sfida di questa sera porrà numerosi altri interrogativi, assieme ad una grande “montagna russa emotiva”.
Alle 19.30 andrà quindi in scena gara4, la quale si preannuncia interessante anche sulla base di alcuni dati. Il primo di questi riguarda la percentuale realizzativa di Schio: in gara1 e gara2 le orange tiravano con dei numeri scarsi, attorno al 35/40%. In gara3 invece le scledensi hanno tirato con il 54% da 2 e con il 47% da 3: sono queste le percentuali necessarie per vincere una serie di finale.
Un secondo fattore da tenere in considerazione è il rendimento delle singole giocatrici del Famila. Gruda ha cominciato segnando tutti i primi 13 punti della propria squadra, dimostrando ancora una volta di essere uno dei cardini di questa squadra. Alla francese si aggiungono Mestdagh e Cinili, che se sono in giornata non ne sbagliano una: la belga ha tirato con il 50% da 3, l’ala italiana con il 75% (3/4). Tutti questi dati si sommano all’azione corale di Harmon, Sottana, Dotto&co, le quali hanno mantenuto grande concentrazione quando Venezia sembrava aver ripreso in mano le redini del gioco.
Stasera dunque possiamo aspettarci un’altra sfida di assoluto livello. Come ha ricordato l’atteggiamento battagliero di coach Vincent, si sono visti passi in avanti rispetto alle prime due partite, ma il coefficiente di difficoltà rimane molto elevato. Sarà fondamentale evitare i cali di concentrazione che anche martedì hanno creato non pochi grattacapi alla compagine scledense.
Venezia, dal canto suo, dovrà imporre il proprio gioco e replicare le ottime prestazioni delle prime due gare.
“Che-partita-ragazzi”. Non c’è altro da aggiungere, questa è la sintesi per descrivere gara3 di martedì al palaRomare. Il Famila Schio ha vinto 90-89, in un match che prima ha preso una piega in favore delle orange, poi ha quasi permesso alla Reyer di compiere la rimonta.
Subito Schio ha fatto valere il proprio talento, ma quando Venezia ha cominciato una super rimonta, l’inerzia del match è cambiata completamente. Tutti hanno potuto gustare una partita di altissimo livello: le due più forti hanno dato il massimo e, specialmente negli ultimi minuti, hanno dato vita ad una vera e propria battaglia. Schio ha prevalso mantenendo la giusta lucidità nel finale e cercando di mantenere quanto di buono aveva dimostrato fino all’inizio dell’ultimo periodo; la sfida di questa sera porrà numerosi altri interrogativi, assieme ad una grande “montagna russa emotiva”.
Alle 19.30 andrà quindi in scena gara4, la quale si preannuncia interessante anche sulla base di alcuni dati. Il primo di questi riguarda la percentuale realizzativa di Schio: in gara1 e gara2 le orange tiravano con dei numeri scarsi, attorno al 35/40%. In gara3 invece le scledensi hanno tirato con il 54% da 2 e con il 47% da 3: sono queste le percentuali necessarie per vincere una serie di finale.
Un secondo fattore da tenere in considerazione è il rendimento delle singole giocatrici del Famila. Gruda ha cominciato segnando tutti i primi 13 punti della propria squadra, dimostrando ancora una volta di essere uno dei cardini di questa squadra. Alla francese si aggiungono Mestdagh e Cinili, che se sono in giornata non ne sbagliano una: la belga ha tirato con il 50% da 3, l’ala italiana con il 75% (3/4). Tutti questi dati si sommano all’azione corale di Harmon, Sottana, Dotto&co, le quali hanno mantenuto grande concentrazione quando Venezia sembrava aver ripreso in mano le redini del gioco.
Stasera dunque possiamo aspettarci un’altra sfida di assoluto livello. Come ha ricordato l’atteggiamento battagliero di coach Vincent, si sono visti passi in avanti rispetto alle prime due partite, ma il coefficiente di difficoltà rimane molto elevato. Sarà fondamentale evitare i cali di concentrazione che anche martedì hanno creato non pochi grattacapi alla compagine scledense.
Venezia, dal canto suo, dovrà imporre il proprio gioco e replicare le ottime prestazioni delle prime due gare.
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