L’esordio della Tramarossa Vicenza nella post-season, quarti di finale al meglio delle cinque partite, contro la Luiss Roma avverrà sabato 15 maggio alle ore 18 al palaVicenza. Gara 2 si giocherà sempre a Vicenza lunedì 17 maggio alle 19. Si tratta della quarta volta in cui la Pallacanestro Vicenza 2012 arriva a giocarsi i play-off per la promozione in A2; nei tre passati viaggi in post-season la squadra biancorossa non è mai riuscita a passare il primo turno.
Nel 2016, alla prima stagione in Serie B, fu Orzinuovi ad avere la meglio in due partite di Vicenza, dopo un campionato chiuso al settimo posto da vera e propria sorpresa; nel 2018 invece, i biancorossi all’epoca allenati da Marco Silvestrucci vennero battuti dalla Gessi Valsesia Borgosesia, mentre l’anno seguente la strada di Vicenza si fermò a Piombino. Bisogna quindi spezzare quest’incantesimo che vede la Tramarossa sempre fuori al primo turno, ma forse quest’anno le carte in regola per farcela ci sono tutte.
Vicenza arriva ai play-off da seconda e con la sicurezza di avere convinto per tutto l’anno, mostrandosi come una delle squadre più solide non solo del girone C, ma di tutta la Serie B in assoluto: dalla semifinale di Supercoppa, persa contro Bernareggio, ad una regular season in cui per larghi tratti i biancorossi sono stati primi in classifica con merito, nel corso di questi mesi la squadra è cresciuta e ha mostrato di saper sfidare anche i più forti.
Prima di cantare vittoria però, c’è da affrontare una Luiss Roma volitiva, arrivata settima nel girone D e che arriverà sotto i Berici con intenti bellicosi. I romani hanno centrato il pass per i playoff solo sabato, vincendo lo scontro diretto contro Bisceglie.
La Luiss Roma deve il nome all’Università di cui fa parte: la Luiss infatti, storica istituzione accademica della capitale, fu la prima università a concedere delle borse di studio per merito sportivo in Italia. Il programma sportivo dell’ateneo è esteso e comprende anche atletica leggera, canottaggio, calcio, nuoto e ciclismo, solo per citare alcune delle discipline che normalmente si praticano alla Luiss. Non a caso, il roster è molto giovane, poiché composto dagli studenti dell’ateneo.
Prendendo in analisi solo le statistiche della fase ad orologio, emerge che la Luiss è una squadra che segna poco (quattordicesimo attacco del girone D) ma che difende bene (quinta difesa del campionato). Non a caso, Roma è una delle squadre migliori a rimbalzo (quasi 39 ad incontro), che difende bene il ferro e che sa anche mettere pressione, con ottimi dati sul recupero palloni (quasi 8 a partita).
Il roster a disposizione di coach Andrea Paccari è è lungo e ben fornito, con tanti giocatori in grado di fare la differenza. Il primo che merita una citazione è il playmaker, un ex biancorosso: si tratta di Marco Pasqualin, che fu uno dei protagonisti nella prima cavalcata playoff dei biancorossi nel 2016, quando aveva appena diciotto anni.
Proprio il “Pasqua” ha messo a referto una stagione da 10 punti e quattro assist di media, risultando fondamentale nelle economie della squadra. Il suo cambio designato è il giovanissimo 2001 Domenico D’Argenzio. L’asse play-pivot si completa tra Pasqualin e uno dei migliori elementi della Luiss, il centro della squadra Francesco Infante, che finora ha compilato una stagione da 16 punti e 6 rimbalzi e si prospetta come un brutto cliente per Corral sotto canestro.
Sugli esterni troviamo Massimiliano Sanna, unico over 30 della squadra, buon tiratore che fu a Bergamo agli ordini di Coach Ciocca nel 2017-18 e l’ala Andrea Martino, uno dei terminali offensivi più importanti di coach Pacciariè. Il roster è poi completato dai lunghi Daniele Fiorucci, Gianluca Tredici e Francesco Gellera e dalle guardie Antongiulio Bonaccorso, Riccardo Murri e Lorenzo Rota.
L’esordio della Tramarossa Vicenza nella post-season, quarti di finale al meglio delle cinque partite, contro la Luiss Roma avverrà sabato 15 maggio alle ore 18 al palaVicenza. Gara 2 si giocherà sempre a Vicenza lunedì 17 maggio alle 19. Si tratta della quarta volta in cui la Pallacanestro Vicenza 2012 arriva a giocarsi i play-off per la promozione in A2; nei tre passati viaggi in post-season la squadra biancorossa non è mai riuscita a passare il primo turno.
Nel 2016, alla prima stagione in Serie B, fu Orzinuovi ad avere la meglio in due partite di Vicenza, dopo un campionato chiuso al settimo posto da vera e propria sorpresa; nel 2018 invece, i biancorossi all’epoca allenati da Marco Silvestrucci vennero battuti dalla Gessi Valsesia Borgosesia, mentre l’anno seguente la strada di Vicenza si fermò a Piombino. Bisogna quindi spezzare quest’incantesimo che vede la Tramarossa sempre fuori al primo turno, ma forse quest’anno le carte in regola per farcela ci sono tutte.
Vicenza arriva ai play-off da seconda e con la sicurezza di avere convinto per tutto l’anno, mostrandosi come una delle squadre più solide non solo del girone C, ma di tutta la Serie B in assoluto: dalla semifinale di Supercoppa, persa contro Bernareggio, ad una regular season in cui per larghi tratti i biancorossi sono stati primi in classifica con merito, nel corso di questi mesi la squadra è cresciuta e ha mostrato di saper sfidare anche i più forti.
Prima di cantare vittoria però, c’è da affrontare una Luiss Roma volitiva, arrivata settima nel girone D e che arriverà sotto i Berici con intenti bellicosi. I romani hanno centrato il pass per i playoff solo sabato, vincendo lo scontro diretto contro Bisceglie.
La Luiss Roma deve il nome all’Università di cui fa parte: la Luiss infatti, storica istituzione accademica della capitale, fu la prima università a concedere delle borse di studio per merito sportivo in Italia. Il programma sportivo dell’ateneo è esteso e comprende anche atletica leggera, canottaggio, calcio, nuoto e ciclismo, solo per citare alcune delle discipline che normalmente si praticano alla Luiss. Non a caso, il roster è molto giovane, poiché composto dagli studenti dell’ateneo.
Prendendo in analisi solo le statistiche della fase ad orologio, emerge che la Luiss è una squadra che segna poco (quattordicesimo attacco del girone D) ma che difende bene (quinta difesa del campionato). Non a caso, Roma è una delle squadre migliori a rimbalzo (quasi 39 ad incontro), che difende bene il ferro e che sa anche mettere pressione, con ottimi dati sul recupero palloni (quasi 8 a partita).
Il roster a disposizione di coach Andrea Paccari è è lungo e ben fornito, con tanti giocatori in grado di fare la differenza. Il primo che merita una citazione è il playmaker, un ex biancorosso: si tratta di Marco Pasqualin, che fu uno dei protagonisti nella prima cavalcata playoff dei biancorossi nel 2016, quando aveva appena diciotto anni.
Proprio il “Pasqua” ha messo a referto una stagione da 10 punti e quattro assist di media, risultando fondamentale nelle economie della squadra. Il suo cambio designato è il giovanissimo 2001 Domenico D’Argenzio. L’asse play-pivot si completa tra Pasqualin e uno dei migliori elementi della Luiss, il centro della squadra Francesco Infante, che finora ha compilato una stagione da 16 punti e 6 rimbalzi e si prospetta come un brutto cliente per Corral sotto canestro.
Sugli esterni troviamo Massimiliano Sanna, unico over 30 della squadra, buon tiratore che fu a Bergamo agli ordini di Coach Ciocca nel 2017-18 e l’ala Andrea Martino, uno dei terminali offensivi più importanti di coach Pacciariè. Il roster è poi completato dai lunghi Daniele Fiorucci, Gianluca Tredici e Francesco Gellera e dalle guardie Antongiulio Bonaccorso, Riccardo Murri e Lorenzo Rota.
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