Con la vittoria di martedì sera alla Virtus Segafredo Arena, la Reyer Venezia ha confermato il primo posto e, per ora, ha allontanato Schio da ogni pretesa sul primato. La Virtus Bologna, invece, ha abbandonato le speranze di trovare un posto tra le prime tre al termine della regular season: la matematica non sarebbe d’accordo, ma difficilmente le emiliane riusciranno ad elevare ulteriormente il livello nelle ultime gare. Rimane comunque da fare i complimenti alle bianconere, ragazze determinate e molto costanti: per quanto visto sul campo, sono sicuramente la squadra-rivelazione di questa stagione, e con ogni probabilità daranno il loro massimo ai playoff, dove gli scontri diretti potranno giocare a loro vantaggio. Una piacevolissima sorpresa, che tiene alto il nome di Bologna nel panorama cestistico femminile.
Rimangono però ancora alcune questioni da risolvere, che riguardano Venezia, Schio e Ragusa. Le tre “migliori della classe” si trovano a pochi punti di distanza e, con ancora poche partite da giocare, risulta difficile pronosticare chi concluderà la regular season al primo posto.
Gli occhi sono puntati sulla Reyer Venezia, leader del campionato con una sola sconfitta in 23 gare: se riuscissero a continuare la striscia di risultati positivi, le lagunari comincerebbero già a preparare i playoff con fiducia e grande entusiasmo. Le ragazze di coach Ticchi sin qui hanno convinto, ma le due sconfitte ravvicinate contro Schio e gli impegni nella fase finale di Eurocup potrebbero costare caro: riprendere a vincere e a giocare con scioltezza e concentrazione saranno le chiavi per affrontare al meglio quest’ultima parte di stagione.
Discorso leggermente diverso per il Famila Schio, regina della pallacanestro italiana e, come ogni anno, protagonista in campionato e coppa Italia. Dopo aver trionfato sulla Reyer (prima in casa, poi nella finale delle final eight a Bologna), le Orange si ricandidano alla corsa per il massimo titolo nazionale. Finora Schio si è ben comportata, ma i due passi falsi nel girone d’andata, proprio contro Venezia e Ragusa, non consentono alla formazione scledense di raggiungere il primato. Con l’addio di Natalie Achonwa, lo sprint finale sarà impegnativo, ma Dotto e compagne hanno abituato a risultati straordinari.
Infine la Passalacqua Ragusa, squadra che ha conteso a Schio il trono d’Italia negli ultimi 8 anni. Le iblee, a causa dei numerosi rinvii per Covid-19, devono giocare ancora 5 partite, utili per ricucire il divario proprio con Schio e Venezia. Anche il cammino delle ragusane ha visto presentarsi qualche ostacolo. In particolare, le batoste contro Venezia, Bologna e per ultima San Giovanni hanno un peso specifico importante: il terzo posto momentaneo potrebbe rivelarsi un punto di partenza non troppo favorevole per i prossimi playoff.
Nulla però è già deciso: mancano all’appello ancora alcune sfide, determinanti per le sorti dello scudetto. Si comincia già domani sera, alle ore 19.30, con il big match tra Famila e Ragusa. Dal 2013 ad oggi, è il 50mo scontro tra le due formazioni: una delle rivalità più belle che hanno infiammato i parquet italiani dell’ultimo lustro abbondante. I riflettori poi saranno puntati sull’incontro tra Ragusa stessa e Venezia, in programma mercoledì 31 marzo alle 19 al Palaminardi. Due sfide fondamentali per il primo e il secondo posto, due sfide in cui lo spettacolo è assicurato.
Il finale di regular season, nonostante i palazzetti vuoti, promette scintille.
Con la vittoria di martedì sera alla Virtus Segafredo Arena, la Reyer Venezia ha confermato il primo posto e, per ora, ha allontanato Schio da ogni pretesa sul primato. La Virtus Bologna, invece, ha abbandonato le speranze di trovare un posto tra le prime tre al termine della regular season: la matematica non sarebbe d’accordo, ma difficilmente le emiliane riusciranno ad elevare ulteriormente il livello nelle ultime gare. Rimane comunque da fare i complimenti alle bianconere, ragazze determinate e molto costanti: per quanto visto sul campo, sono sicuramente la squadra-rivelazione di questa stagione, e con ogni probabilità daranno il loro massimo ai playoff, dove gli scontri diretti potranno giocare a loro vantaggio. Una piacevolissima sorpresa, che tiene alto il nome di Bologna nel panorama cestistico femminile.
Rimangono però ancora alcune questioni da risolvere, che riguardano Venezia, Schio e Ragusa. Le tre “migliori della classe” si trovano a pochi punti di distanza e, con ancora poche partite da giocare, risulta difficile pronosticare chi concluderà la regular season al primo posto.
Gli occhi sono puntati sulla Reyer Venezia, leader del campionato con una sola sconfitta in 23 gare: se riuscissero a continuare la striscia di risultati positivi, le lagunari comincerebbero già a preparare i playoff con fiducia e grande entusiasmo. Le ragazze di coach Ticchi sin qui hanno convinto, ma le due sconfitte ravvicinate contro Schio e gli impegni nella fase finale di Eurocup potrebbero costare caro: riprendere a vincere e a giocare con scioltezza e concentrazione saranno le chiavi per affrontare al meglio quest’ultima parte di stagione.
Discorso leggermente diverso per il Famila Schio, regina della pallacanestro italiana e, come ogni anno, protagonista in campionato e coppa Italia. Dopo aver trionfato sulla Reyer (prima in casa, poi nella finale delle final eight a Bologna), le Orange si ricandidano alla corsa per il massimo titolo nazionale. Finora Schio si è ben comportata, ma i due passi falsi nel girone d’andata, proprio contro Venezia e Ragusa, non consentono alla formazione scledense di raggiungere il primato. Con l’addio di Natalie Achonwa, lo sprint finale sarà impegnativo, ma Dotto e compagne hanno abituato a risultati straordinari.
Infine la Passalacqua Ragusa, squadra che ha conteso a Schio il trono d’Italia negli ultimi 8 anni. Le iblee, a causa dei numerosi rinvii per Covid-19, devono giocare ancora 5 partite, utili per ricucire il divario proprio con Schio e Venezia. Anche il cammino delle ragusane ha visto presentarsi qualche ostacolo. In particolare, le batoste contro Venezia, Bologna e per ultima San Giovanni hanno un peso specifico importante: il terzo posto momentaneo potrebbe rivelarsi un punto di partenza non troppo favorevole per i prossimi playoff.
Nulla però è già deciso: mancano all’appello ancora alcune sfide, determinanti per le sorti dello scudetto. Si comincia già domani sera, alle ore 19.30, con il big match tra Famila e Ragusa. Dal 2013 ad oggi, è il 50mo scontro tra le due formazioni: una delle rivalità più belle che hanno infiammato i parquet italiani dell’ultimo lustro abbondante. I riflettori poi saranno puntati sull’incontro tra Ragusa stessa e Venezia, in programma mercoledì 31 marzo alle 19 al Palaminardi. Due sfide fondamentali per il primo e il secondo posto, due sfide in cui lo spettacolo è assicurato.
Il finale di regular season, nonostante i palazzetti vuoti, promette scintille.
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