Il Vega Mestre ha sollevato dall’incarico coach Fabio Volpato e, con l’obiettivo di dare una sterzata alla stagione dopo gli ultimi risultati negativi, ha preso Piero Coen, ex giocatore di Vicenza nella sua prima storica promozione in A.
Un coach dalla lunga esperienza in serie B e un prestigioso palmares.
“In Veneto ho avuto il piacere da giocatore di vestire le maglie di Vicenza e Padova – ha subito ricordato nell’intervista telefonica su Basketmestre.it – ritrovo dunque molti amici in questo territorio. È vero, affronteremo molte formazioni che conosco discretamente (nella fase ad orologio al via dal 20-21 marzo ndr) e spero questo possa agevolarci”.
“Sicuramente la graduatoria non è delle migliori – aggiunge Coen – però ritengo che sarà fondamentale concentrarsi più sulle prossime partite rispetto alla classifica. Non avrebbe senso fare ora delle tabelle di marcia, l’unica cosa che conta è invertire quanto prima questa tendenza per riconquistare fiducia”.
“Per il resto – conclude – in momenti come questo si rischia di dire banalità e frasi fatte, cosa che non mi piace: preferisco fare parlare il campo”.
Il Vega Mestre ha sollevato dall’incarico coach Fabio Volpato e, con l’obiettivo di dare una sterzata alla stagione dopo gli ultimi risultati negativi, ha preso Piero Coen, ex giocatore di Vicenza nella sua prima storica promozione in A.
Un coach dalla lunga esperienza in serie B e un prestigioso palmares.
“In Veneto ho avuto il piacere da giocatore di vestire le maglie di Vicenza e Padova – ha subito ricordato nell’intervista telefonica su Basketmestre.it – ritrovo dunque molti amici in questo territorio. È vero, affronteremo molte formazioni che conosco discretamente (nella fase ad orologio al via dal 20-21 marzo ndr) e spero questo possa agevolarci”.
“Sicuramente la graduatoria non è delle migliori – aggiunge Coen – però ritengo che sarà fondamentale concentrarsi più sulle prossime partite rispetto alla classifica. Non avrebbe senso fare ora delle tabelle di marcia, l’unica cosa che conta è invertire quanto prima questa tendenza per riconquistare fiducia”.
“Per il resto – conclude – in momenti come questo si rischia di dire banalità e frasi fatte, cosa che non mi piace: preferisco fare parlare il campo”.
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