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Giovani in A2 e B, ecco quanto incasserà Bassano. Il “mercatone” degli under e procuratori anche sotto i 18 anni

Ad inizio gennaio abbiamo pubblicato la lista dei talenti lanciati negli ultimi anni dal vivaio del Bassano: un “sestetto” con quattro giocatori negli ultimi anni approdati in A2 e due in serie B. Le disposizioni organizzative della Fip stabiliscono per ogni anno sportivo l’anno di nascita a partire dal quale è consentito tesserarsi per una società: al termine del primo anno di tesseramento l’atleta può essere tesserato a titolo definitivo anche senza nulla osta della società di appartenenza, ma riconoscendo a quest’ultima un contributo di trasferimento, quando uscirà dallo status di under dopo i 21 anni, che varia in relazione al massimo campionato a cui partecipa la società che preleva l’atleta. Il contributo deve essere riconosciuto per tre anni sportivi, a partire da quando una società tessera un atleta e secondo quanto stabilito dalla tabella sottostante che pubblichiamo: 8 mila euro all’anno per ogni singolo giocatore di A2 e 6.500 in serie B.

Gli under 21 obbligatori in A2 e serie B se da un lato consentono di dare piú spazio ai giovani, hanno creato anche un mercato parallelo con valori in alcuni casi superiori a quelli reali dei giocatori, con agenzie di procuratori che lavorano prevalentemente in questo mercato. Anche perché fino al 2019 secondo il regolamento dei procuratori nella pallacanestro si poteva curare gli interessi dei giovani talenti dai 18 anni in su, limite ma che nella nuova normativa è sparito.

Un “mercatone” che ci fa tornare alla mente le parole pronunciate da Cesare Rubini, mitico giocatore e allenatore del’Olimpia Milano: “non mi interessano gli scudettini. Voglio che ogni anno mi portiate un giovane in prima squadra… Un milione, per ogni giocatore da serie A“.