serie B

D’Andrea lascia Padova ultima: “lì tanti giocatori lavorano anche fuori dal basket”. Se n’è accorto adesso?

Continua la crisi dell’Unione Padova, a secco di vittorie da molto tempo: avendo collezionato 6 sconfitte consecutive, occupa l’ultima posizione del girone e rischia la retrocessione. Ai numerosi problemi che la società padovana sta affrontando in questo momento si è aggiunto l’addio alla squadra da parte di Daniele D’Andrea protagonista dei 5 tamponi positivi da record per il covid. Il lungo in settimana ha rescisso di comune accordo il contratto che lo legava alla società ed è diventato un nuovo giocatore di Teramo sempre in serie B, nell’altro gironcino che si incontrerà nella seconda fase col C1.

“All’inizio della stagione – ha spiegato Daniele D’Andrea in una nota della sua nuova società – avevo deciso di riavvicinarmi a casa il più possibile e per questo avevo accettato la proposta della Guerriero Padova. Purtroppo però non ho trovato lì la situazione più congeniale per me dato che sono abituato da anni a giocare in Serie B e ad allenarmi tanto in settimana. A Padova tanti giocatori lavorano anche fuori dal basket, si sta meno in palestra, e per questo motivo ho cercato una situazione differente e più stimolante per me. Sono un giocatore d’energia e spero di poter aiutare il più possibile la squadra e dare una mano in area e a rimbalzo. Il girone C2 è decisamente tosto ma sono pronto a dare il massimo per contribuire alla crescita del gruppo”.

Ma prima di firmare il contratto D’Andrea non era a conoscenza che a Padova gran parte della squadra lavorava e che quindi la quantità degli allenamenti sarebbe stata minore?