Giovedì sera, presso il palasport di allenamento del Galatasaray ad Istanbul, è andato in scena il match tra Italia e Danimarca, la cui nazionale femminile di basket é stata formata solo nel 2018, con una raccolta fondi. Le azzurre hanno dominato per tutta la durata della gara, come dimostra il risultato: un 101-55 che fa ben sperare per la qualificazione al campionato europeo. Adesso la Nazionale di Lardo scenderà in campo sabato contro la Romania e vincere significherebbe qualificazione diretta all’Europeo.
Tra le 12 giocatrici scese in campo ieri, ben 11 hanno vestito la maglia di una squadra veneta: 9 di queste giocano ancora nella regione del “leòn”. Da una parte le scledensi Cinilli, Crippa, De Pretto e Keys, dall’altra le veneziane Bestagno, Carangelo, Pan, Attura, Penna. Impressionante, ma non bisogna dimenticare che Cecilia Zandalasini e Sara Madera, fino a qualche anno fa, erano delle pedine importanti rispettivamente per Famila e Reyer.
Un motivo d’orgoglio per tutto il basket veneto, dato che fino a qualche anno fa quasi tutto il roster azzurro era composto da giocatrici di Schio, tanto da ribattezzare la Nazionale ItalFamila. Adesso si stanno spostando gli equilibri, con il “blocco Reyer” segnale delle altre realtà del territorio che stanno diventando sempre più competitive.
Ora serve un ultimo sforzo per l’Europeo: da compiere con l’aiuto delle giovani ragazze “venete”.
Giovedì sera, presso il palasport di allenamento del Galatasaray ad Istanbul, è andato in scena il match tra Italia e Danimarca, la cui nazionale femminile di basket é stata formata solo nel 2018, con una raccolta fondi. Le azzurre hanno dominato per tutta la durata della gara, come dimostra il risultato: un 101-55 che fa ben sperare per la qualificazione al campionato europeo. Adesso la Nazionale di Lardo scenderà in campo sabato contro la Romania e vincere significherebbe qualificazione diretta all’Europeo.
Tra le 12 giocatrici scese in campo ieri, ben 11 hanno vestito la maglia di una squadra veneta: 9 di queste giocano ancora nella regione del “leòn”. Da una parte le scledensi Cinilli, Crippa, De Pretto e Keys, dall’altra le veneziane Bestagno, Carangelo, Pan, Attura, Penna. Impressionante, ma non bisogna dimenticare che Cecilia Zandalasini e Sara Madera, fino a qualche anno fa, erano delle pedine importanti rispettivamente per Famila e Reyer.
Un motivo d’orgoglio per tutto il basket veneto, dato che fino a qualche anno fa quasi tutto il roster azzurro era composto da giocatrici di Schio, tanto da ribattezzare la Nazionale ItalFamila. Adesso si stanno spostando gli equilibri, con il “blocco Reyer” segnale delle altre realtà del territorio che stanno diventando sempre più competitive.
Ora serve un ultimo sforzo per l’Europeo: da compiere con l’aiuto delle giovani ragazze “venete”.
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