Sandro Sinigaglia è uno dei più conosciuti allenatori vicentini. Ha iniziato nelle giovanili della Pallacanestro Vicenza, stagione sportiva 1998/99, ricoprendo vari incarichi tra cui assistente di Daniele Rubini e Eugenio Dalmasson. Poi per lui è iniziato un lungo percorso nel basket femminile, con prestigiosi risultati, tra Schio, San Martino di Lupari, Alpo e Padova fino alla prima squadra di Marghera in A2 lo scorso anno.
Dopo 15 anni ha deciso di tornare ad allenare a Vicenza nel maschile con la storica società dell’Argine, in rampa di lancio per quanto riguarda il settore giovanile, e con l’AS Vicenza per riorganizzare il minibasket femminile.
“Volevo tornare a maschile – spiega Sinigaglia – già collaboravo come responsabile minibasket dell’Argine e c’è un bel progetto per il vivaio, seguiamo i ragazzi anche nella loro crescita singola. Il basket vicentino si sta riorganizzando, sta lavorando meglio anche la Pallacanestro Vicenza e adesso partirà meglio anche l’AS Vicenza, con loro ho riaperto tutto il centro minibasket, ho notato che c’è stato un miglioramento verso il giovanile”.
Nell’anno della pandemia da Coronavirus tutto però è divenuto complicato:
“Già poter fare allenamenti individuali come pochi mesi fa sarebbe stato meglio – esordisce Sinigaglia – bisogna stare attenti certo, ma io non ho mai visto le palestre di Vicenza così pulite e tenute così bene come quest’anno, igienizzava la scuola e anche noi società. I due mesi che siamo fermi hanno dimostrato che purtroppo non era lo sport il problema”.
“Si poteva fare qualcosa – conclude – con i più piccoli è come aver perso un anno di basket. Ora è un problema a livello mentale, ho parlato con alcuni genitori disperati perché i ragazzini sono sempre in casa”.
Sandro Sinigaglia è uno dei più conosciuti allenatori vicentini. Ha iniziato nelle giovanili della Pallacanestro Vicenza, stagione sportiva 1998/99, ricoprendo vari incarichi tra cui assistente di Daniele Rubini e Eugenio Dalmasson. Poi per lui è iniziato un lungo percorso nel basket femminile, con prestigiosi risultati, tra Schio, San Martino di Lupari, Alpo e Padova fino alla prima squadra di Marghera in A2 lo scorso anno.
Dopo 15 anni ha deciso di tornare ad allenare a Vicenza nel maschile con la storica società dell’Argine, in rampa di lancio per quanto riguarda il settore giovanile, e con l’AS Vicenza per riorganizzare il minibasket femminile.
“Volevo tornare a maschile – spiega Sinigaglia – già collaboravo come responsabile minibasket dell’Argine e c’è un bel progetto per il vivaio, seguiamo i ragazzi anche nella loro crescita singola. Il basket vicentino si sta riorganizzando, sta lavorando meglio anche la Pallacanestro Vicenza e adesso partirà meglio anche l’AS Vicenza, con loro ho riaperto tutto il centro minibasket, ho notato che c’è stato un miglioramento verso il giovanile”.
Nell’anno della pandemia da Coronavirus tutto però è divenuto complicato:
“Già poter fare allenamenti individuali come pochi mesi fa sarebbe stato meglio – esordisce Sinigaglia – bisogna stare attenti certo, ma io non ho mai visto le palestre di Vicenza così pulite e tenute così bene come quest’anno, igienizzava la scuola e anche noi società. I due mesi che siamo fermi hanno dimostrato che purtroppo non era lo sport il problema”.
“Si poteva fare qualcosa – conclude – con i più piccoli è come aver perso un anno di basket. Ora è un problema a livello mentale, ho parlato con alcuni genitori disperati perché i ragazzini sono sempre in casa”.
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