Diego Armando Maradona (nella foto insieme a Ginobili), soprannominato il Pibe de Oro, una delle più grandi icone sportive di tutti i tempi, è morto per arresto cardiorespiratorio all’età di 60 anni, dopo che nelle scorse settimane era stato operato alla testa. Una notizia che dall’Argentina è rimbalzata subito in tutto il mondo, lasciando attoniti anche i due argentini del basket di Vicenza, Gisel Villaruel e Diego Corral.
Villaruel, guardia della Velco Vicenza in A2, l’ha scoperto appena arrivata al palasport con tutte le sue compagne che gliel’hanno subito comunicato poco prima di entrare in campo per l’allenamento: “in Argentina si parla solo di lui, è stato un grandissimo giocatore, la notizia è stata un po’ una sorpresa, anche se si sapeva che non stava benissimo di salute”.
“È stato il miglior sportivo di tutta l’Argentina – conclude Villaruel – io non l’ho visto giocare, dato che sono nata nel ’94, ma si parlava sempre di lui come il numero uno. E lo sarà per sempre”.
Ancor più scosso è Corral che appena arrivato a casa ha iniziato a guardare la tv argentina via satellite: “era un mito a livello mondiale e non si può nemmeno immaginare il seguito che aveva in Argentina”.
Diego porta quel nome in onore proprio del Pibe e ci racconta un episodio particolare: “io sono nato lo stesso giorno che l’Argentina ha vinto il Mondiale, il 29 giugno 1986, mio padre stava guardando la finale con la Germania e ha detto a mia madre di aspettare: poi finita la partita sono andati in ospedale e ha partorito“.
L’argentino da quattro anni in maglia Tramarossa Vicenza, quest’anno diventato capitano della squadra, gioca anche col numero 10: “ho sempre avuto quel numero però in onore di mio padre che giocava a calcio, nello stesso ruolo e negli anni in cui giocava Maradona“.
Diego Armando Maradona (nella foto insieme a Ginobili), soprannominato il Pibe de Oro, una delle più grandi icone sportive di tutti i tempi, è morto per arresto cardiorespiratorio all’età di 60 anni, dopo che nelle scorse settimane era stato operato alla testa. Una notizia che dall’Argentina è rimbalzata subito in tutto il mondo, lasciando attoniti anche i due argentini del basket di Vicenza, Gisel Villaruel e Diego Corral.
Villaruel, guardia della Velco Vicenza in A2, l’ha scoperto appena arrivata al palasport con tutte le sue compagne che gliel’hanno subito comunicato poco prima di entrare in campo per l’allenamento: “in Argentina si parla solo di lui, è stato un grandissimo giocatore, la notizia è stata un po’ una sorpresa, anche se si sapeva che non stava benissimo di salute”.
“È stato il miglior sportivo di tutta l’Argentina – conclude Villaruel – io non l’ho visto giocare, dato che sono nata nel ’94, ma si parlava sempre di lui come il numero uno. E lo sarà per sempre”.
Ancor più scosso è Corral che appena arrivato a casa ha iniziato a guardare la tv argentina via satellite: “era un mito a livello mondiale e non si può nemmeno immaginare il seguito che aveva in Argentina”.
Diego porta quel nome in onore proprio del Pibe e ci racconta un episodio particolare: “io sono nato lo stesso giorno che l’Argentina ha vinto il Mondiale, il 29 giugno 1986, mio padre stava guardando la finale con la Germania e ha detto a mia madre di aspettare: poi finita la partita sono andati in ospedale e ha partorito“.
L’argentino da quattro anni in maglia Tramarossa Vicenza, quest’anno diventato capitano della squadra, gioca anche col numero 10: “ho sempre avuto quel numero però in onore di mio padre che giocava a calcio, nello stesso ruolo e negli anni in cui giocava Maradona“.
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