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Cusmano, il Goldstein di Vicenza, tra Museo e Reyer

gaetano cusmano horry

Nei palasport vicentini (e italiani) più di qualcuno avrà notato un signore sempre presente agli eventi della palla a spicchi. Super abbronzatura perenne che ricorda le sue radici romagnole, Gaetano Cusmano è un grande appassionato che si è impegnato in prima persona all’organizzazione di diversi eventi, dal Museo del Basket italiano alla partita della Reyer campione d’Italia a Vicenza. Un personaggio alla Jimmy Goldstein, il bordocampista più famoso della Nba, con le foto a fianco dei campioni che non mancano mai (sopra Cusmano con il 7 volte campione Robert Horry…).

La sua attrazione per il mondo della palla a spicchi è iniziata dai campetti estivi di Riccionedove potevo sfidare – racconta a LaBaskettara – grandi giocatori che fino al giorno prima vedevo in tv, Montecchi, Riva, Gallinari e tanti altri soprattutto di Fortitudo e Virtus. Al campetto puoi trovare gente come Carlton Myers (nuovo commentatore della serie A su Eurosport ndr) e ci andavi al bar a prendere il gelato…”.

Poi iniziai – continua – ad andare a vedere le partite del Rimini allenato da Alberto Bucci o il Porto San Giorgio di Walter Deanesi (poi coach di Vicenza ndr), fino al mito della Scavolini a Pesaro dove abbiamo visto giocatori incredibili, americani fortissimi, come Norman Nixon”.

A Vicenza, altra città con una base Usa (anzi due) come Riccione, ci è arrivato per lavoro, ma la passione per il basket è continuata: “lo sport anche nel mio caso è stato veicolo di integrazione”.

Poi quell’attrazione unica per i cimeli del basket: “è cominciata per caso, ho avuto modo di conoscere tanti giocatori e dirigenti, riuscendo a raccogliere maglie e gargliardetti, anche con scommesse tipo a chi fa canestro da metà campo; così per non lasciarli nel cassetto insieme ad Antonello Cobianchi abbiamo pensato al Museo”. Che ha fatto il giro d’Italia, passando anche per la recente sfida revival con i campioni di Virtus e Fortitudo Bologna al PalaDozza.

Ora c’è l’amarcord Reyer Venezia: “davvero un bell’evento, per tutta la città di Vicenza”.

Sullo sfondo il basket nel sangue.

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