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Tramarossa, “pianti” argentini a Vicenza?

svoboda e corral

Le loro carriere sono una garanzia. Ma lo era anche quella di Luca Ianes lo scorso anno… Un po’ di apprensione è sorta tra alcuni tifosi biancorossi dopo essersi imbattuti nella “presentazione” (solo per un media?) apparsa su Il Giornale di Vicenza dei due nuovi acquisti di spicco del mercato estivo della Tramarossa Vicenza. L’articolo (guarda qui) sulla coppia Ariel Svoboda (a sx nella foto) e Diego Corral dal titolone “Risate argentine” ha lanciato una serie di perle, con una “fotografia” che ne esce che pare quella di due dopolavoristi in gita a Vicenza.

Di Svoboda ora sappiamo che possiede un’agenzia di turismo a Trapani, “per amore della città del Sale” e che “si diletta a produrre lampade in bottiglia”. Sti cazzi.

Per Corral, invece, ci informano che ha a che fare con gli uccelli, “in patria ha aperto una ditta import export di prodotti per ornitologia” e che è arrivata a Vicenza sua moglie. Sti cazzi.

Infine l’apoteosi, con i riflettori puntati sui tatuaggi, come un classico vacanziero da spiaggia: sono tre, con precisa descrizione, “e non è detto che il conto si fermi qui”. Sti cazzissimi.

Su Corral vengono anche rimarcati due volte i problemi muscolari avuti la scorsa stagione, lo stesso infortunio che ha mandato alle ortiche l’esperienza biancorossa di Ianes, tra l’altro anche lui impegnato come produttore di grappa… Similitudini che hanno fatto sorgere alcuni spettri ai (pochi) tifosi biancorossi che sono stati vicini alla squadra nel mediocre campionato scorso. La garanzia, però, stavolta è quella di Lino Mascellaro che con i giocatori ci ha quasi sempre visto giusto, prima dell’addio dell’ultimo anno.

Ciò che rimane è quindi un articolo di presentazione dove di basket c’è pochino, senza nemmeno un virgolettato con qualche dichiarazione dei nuovi arrivati, che mette ancor più in risalto il poco spazio, gestito con superficialità (tra titoli, occhielli e foto sbagliate) riservato alla pallacanestro sul quotidiano locale, dopo lo stop dello storico cronista Daniele Fattori e la partenza in direzione Copenhagen, Danimarca, del giovane Nebojsa Radonic.

La palla (a spicchi) è passata ora a una giornalista che arriva dal mondo dell’atletica e a un altro esperto di ciclismo, per un giornalismo sportivo dove ci si basa soprattutto sui comunicati stampa societari.

Oppure sulle “Risate argentine”.

Non ci resta che piangere?

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